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V per Vendetta…..

Posted by: Diantha | 27 Maggio 2008 |

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Il rancore

Rancore, risentimento, amarezza, delusione, sono tutti sentimenti che provocano la Vendetta.In alcuni momenti, sembra addirittura necessaria.Solo per una soddisfazione personale, per ripicca, per il desiderio di rivalsa o di rivincita contro qualcuno; solo perchè, una certa persona, ci ha trattato male, ci ha traditi, ci ha umiliati, ci ha offesi.E allora stiamo là, a rimuginare sul dolore che ci ha provocato, sulla delusione per una fiducia mal riposta e pensiamo che per guarire da questo dolore ci sia solo un modo: la Vendetta!Congetture su congetture, fino ad arrivare al momento giusto.Alla fine si arriva a progettare una qualsiasi situazione che possa umiliare la persona che ci ha leso l’orgoglio, che ci ha traditi, che ci ha fatto star tanto male.All’inizio arriva il dolore. Forte, acuto, opprimente.La delusione per esserti fidata di una persona che ritenevi diversa, degna della tua fiducia, del tuo amore, delle tue confidenze.Il rancore per il dolore che ti ha provocato.L’odio per quello che ti ha fatto.Poi vuoi Vendetta. E inizi a progettarla, a studiarla, a ideare una qualsiasi situazione che possa rendere pan per focaccia. E stai là, giorno dopo giorno, a rimuginare su tutto, a discuterne in continuazione.

In quel momento, credi solo che la Vendetta sia il modo migliore per ottenere un qualsiasi tipo di Giustizia, che alla fine ci si possa ritenere soddisfatti, appagati, felici.Ma se invece dopo che si  progetta tutto nei minimi dettagli, si umilia la persona cattiva, questa non recepisce il messaggio?Se addirittura diventa lei la vittima? Ci si rivolta tutto contro, e diventiamo noi i cattivi, agli occhi di altre persone esterne ai fatti?Allora ne è valsa la pena?Ed è convenuto vendicarsi?Non era meglio lasciar stare?Forse, era meglio ignorarla, per non farle recepire il dolore che ci ha inflitto.Forse, bastava comportarsi con educazione e freddezza, senza darle troppa importanza.Chissà?

Parte Psicologica

Del rancore molto si sa, spesso in maniera inconsapevole, poichè lo si vive, ma poco s’è scritto.Si tratta di un sentimento legato alla sfera di quelle che vengono definite le rabbie croniche, come la lamentosità o il mugugno. La differenza è che il rancore tende a mantenersi nel tempo (mentre il risentimento,è passeggero),e soprattutto che è legato a progetti di vendetta. È un sentimento cronico, acre, inacidito, proprio come un alimento dimenticato in dispensa.

Un sentimento, potremmo dire, rovinato.È come prendere un veleno e aspettare che l’altro muoia. Sentimento penoso per chi lo prova, e devastante, sia per il rancoroso sia per l’oggetto del rancore, che può andare incontro a vendette terribili.A differenza del risentimento, il rancore si muove sui pensieri cosiddetti controfattuali: pensieri contro il fatto, contrari all’accaduto (come sarebbe andata se io avessi fatto o non avessi fatto…). Pensieri che rischiano di portare la vittima di una violenza o di un abuso in un circolo vischioso e vizioso, che può esitare in una ristrutturazione regressiva dell’identità (l’identificazione con il ruolo della vittima) o verso la vendetta.

D’altronde, come sempre, è anche un problema di quantità. Se non eccessivo, il rancore può guidare verso l’elaborazione del danno subito e verso una nuova consapevolezza di sè, come ogni forma di sofferenza. Rispetto ad altre forme del dolore, però, il rancore ha il vantaggio/svantaggio di proporci un bersaglio: colui o colei da cui ci siamo sentiti offesi o feriti. Ci pone dunque di fronte a una scelta di non poco conto, quella tra la vendetta e il perdono, che sta alla base di una possibile antropologia della cultura.

Grazie.Diantha 

under: Dedicato a.........

Responses -

… esplicativa,essenziale e allo stesso tempo esauriente. Mi permetterei solo di aggiungere che,a mio parere,i sentimenti da te elencati nell’incipit possono,ad esempio,essere + facilmente riscontrabili in individui dotati di un orgoglio smodato ..i superbi… vista la loro incapacità di accettare critiche e considerato il senso di superiorità che li pervade. Non è una loro prerogativa.. chiunque credo sia in grado di provare determinati sentimenti “negativi”… tuttavia, i superbi sceglieranno come soluzione al rancore la vendetta…il perdono non gli appartiene. kisss

V come Vendetta? Un po’ come nei “Sillabari” di Parise. Le scelte vanno rispettate, specie se sono stimolanti come questa… peccato però perché avrebbe potuto anche essere V come Virtù. Allora, vediamo… “Vendetta”. Dipende, ognuno di noi ha compiuto le sue, magari all’asilo. Si potrebbe stare “leggeri” e liquidare la faccenda in forma scherzosa, quella che in fondo io qui più gradisco, ma tu hai posto la questione così bene che qualcosina in più che “occhio per occhio dente per dente” o “chi di spada ferisce di spada perisce” facendo magari riferimento alla “legge del taglione” si può dire. Anche perché la “legge del taglione” (guarda un po’) porta niente meno che all’Antico Testamento. E poi parliamo della vendetta personale o della vendetta collettiva, quella che ha causato e continua a causare stragi e violenze inaudite tra popoli nemici e che mai verranno dimenticate. Guardiamo quanto è successo “l’altro ieri” nei paesi balcani a poche centinaia di chilometri da noi o le vendette continue tra israeliani e palestinesi e così via… sino alle vendette di mafia o a quelle, incredibili, ancora praticate in certe zone dell’Albania, dove l’innocente può essere ucciso solo perché parente del colpevole (d’altronde, senza passare l’Adriatico così era e probabilmente è ancora una consuetudine tra le bande camorristiche). Ma forse tu intendevi solo la vendetta in amore? Vi è un sottile filo che lega ogni forma di vendetta, non per nulla, nei casi più estremi, anche quella in amore può causare morte. Anzi una volta (ma non poi così tanti anni fa) i tribunali giudicavano l’omicidio “passionale” con un metro diverso da quello comune. Dimostrando comprensione per l’imputato (anche perché i giudici erano maschi e a morire erano sempre le donne). Brutta bestia la vendetta… lo spirito che la anima: la “sete di vendetta” era ciò che nell’antichità faceva temere gli dei. Persino Dio ha applicato la vendetta (la vendetta divina) e c’è voluto Gesù per dire “porgi l’altra guancia”. Ma è servito Gesù? Mah. A mio parere, anche per non tirarla troppo per le lunghe, questo sentimento che inizia con la V, che appunto è anche di virtù, è negativo ma paradossalmente anche positivo. Con parole mie faccio fatica a esprime come vorrei questo pensiero o meglio ci metterei troppo. Mi ricordavo di aver ritagliato tempo fa un articolo di Umberto Galimberti (filosofo che tra l’altro tu devi aver letto da come scrivi), l’ho cercato e l’ho trovato proprio dentro ad un suo libro. Da un lato dice: “Odio e vendetta sono le grandi macchine che garantiscono identità e appartenenza. Infatti nell’odio e nella vendetta sono in gioco le soggettività dei contraenti. E questo vale nel rapporto tra i vicini di casa fino all’odio dei popoli…” (perciò il desiderio di odio e di vendetta come in poche altre circostanze ti fanno riconoscere per quel che sei. E questo è positivo) mentre dall’altro afferma: “La vendetta in amore salda il conto ma non emancipa la coscienza perché quand’è immediata non ha altro significato se non quello di scaricare una tensione, mentre quando è procrastinata, quando attende l’occasione buona (e qui ci siamo) restringe la coscienza in fantasie di astiosità e crudeltà, impedendole di fare qualsiasi altra esperienza. La vendetta rattrapisce l’animo”. Condivido in pieno, peccato però che io sia di carattere un po’ rancoroso e, con chi se lo merita, se non “vendicativo” fortemente… dispettoso. Insomma invento per me la categoria del “quasi vendicativo”. Fine. Scusa la lunghezza.

per ora scrivo solo.. azzz… wikidiantha… ho dato solo una breve lettura..troppo lunga per i miei okkietti stamki.. sembra molto interessante ..prometto ke doamni leggerò tutto e risponderò.. kissssssss kikkino stanko… ma affascinato dalla lettura.. impegnata…

Buongiorno caro!!
Certo,Willyno….che tutti proviamo codesti sentimenti..(chi più intensamente,chi meno),come dici giustamente tu….il risentimento su un torto subito….ci dovrebbe far riflettere su quanta responsabilità abbiamo noi per averlo ricevuto….non credi?
Un bacio.
Diantha senza ombra di dubbio imperfetta.

Buongiorno Kikkino tesoro bello!!!
Da quanto tempo!!Prima di tutto grazie del commento al mio post non Wikiano……A’bello!!!!
Come ben sai,kikkino,alcune volte…..ma con il contagocce,scrivo qlcs di divertente…..visto che il mio blog è tutto improntato su argomenti seri e abbastanza pesanti(si veda“il buongiorno,”Don kikko Corpitone”,Buon Fine settimana etc,etc).Quindi ieri mi sono detta:…..”suvvia mettiamo qlcs di leggero e divertente”…..ed ecco il risultato.
Spero ti sia divertito.;-)))
L’ispirazione mi è venuta dal film “V per vendetta”(da vedere assolutamente)…poi da un allegato inviatomi dal mio mentore,poi da varie riflessioni sul tema.
Guarda Kik,nessuno è esente da tale sentimento,tutti subiamo e continueremo a subire torti durante la nostra esistenza,e quanti ne facciamo noi……non credi?Volontariamente e non.
La cosa interessante secondo me……è vedere come si reagisce.
Tanti Tantissimi kisses all over…come sempre,adoratissimo kik!
Dianthina.

Comincio con…i convenevoli,grazie S.per l’attenzione ed il commento percorso-storico-religioso-filosofico.
Continuo con…..non credo ci sia al mondo essere pensante e libero,che soggiaccia ad un torto subito,passivamente e senza ribellarsi.Naturalmente,come tutti i sentimenti il rancore se esasperato può essere deleterio.Tu ti definisci “quasi vendicativo”..con chi se lo merita.Io non sono da meno….ma non vivo per vendicarmi e non porto a lungo rancore,solitamente se subisco un torto….ammortizzo…reagisco…conseguentemente accantono….e se capita occasione….anche a distanza di tempo(situazione fortuita)trovo il modo per render pan per focaccia…..(la vendetta è un piatto che va servito freddo….non credi?)Ma l’indifferenza secondo me…..paga molto di più.
Grazie.
Diantha.

…C’è già chi lo fa per tutti :))….
Non ci crederai ma io non solo porto rancore ma cerco di farla cagare il più possibile al prossimo :))!!!

Bacione Dianthuccia…P.s. il film è davvero una figata..mi risecchierebbe il personale principale!!

L’indifferenza è la “quasi vendetta” che preferisco. Ciao

semplicemente stupendo…adoro il tuo modo di scrivere hihihi e dire che sei andata sul leggero…se tutti pensassimo solo per un minuto al giorno,che polvere siamo e che in polvere torneremo,forse,vivremo meglio e in pace con tutti…un bacio donna diantha…da litt estasiato^_^

Giorno Diantha..

Buongiorno caro litf!!
Grazie per l’apprezzamento,troppo buono come sempre.
L’essere umano,sembra,trovi più conveniente e gratificante vivere per far star male gli altri,che per godersi felicemente la propria di vita.
Forse perchè chi è infelice vorrebbe vedere tutti nella sua stessa condizione,per sopportare meglio la sua pena….mal comune…mezzo gaudio!
Non sono molto ispirata stamani….il cielo cupo e alcune cose che sento mi annebbiano il cervello.
Un bacio lit.
Dianthina.

…..Adoro sinceramente,assumere un atteggiamento di indifferenza nei confronti di chi non mi è congeniale,credo che sia la peggiore punizione,per l’essere umano che è sempre alla ricerca di approvazione e considerazione.
Saluti e grazie.
Diantha

…per farla pagare a qualcuno !!!

La prego….è lei il correttore ufficiale di Pal….sa bene che solo da Lei accetta correzioni….temo seriamente per l’incolumità della cara Lola….ihihih.
Grazie
Dnth.

..

.. che non avrei più mescolato i miei pensieri con quelli di altri però… però… perchè parlate tanto di indifferenza se poi… oops ..PORTATE RANCORE????

Io non ti massacro….se si controllano per benino,tutti i miei scritti….chissà quanti errori…..quindi io non oso scagliare nessuna pietra….preferisco lanciarti un bacio.
kissssss
Dianthina.

Ciao Donna!
Bene…se ti vedrò indifferente…saprò che stai attuando un piano per farla pagare a qlcn!
P.S……ma i siciliani….non usano altri metodi??
;-)))….ahahah….scherzo Donna!
Un bacio e grazie del commento.

Cara Diantha (fiore degli dei?), magari in un’altra occasione, ma in questa Lola non ha bisogno del mio aiuto. Comunque, capita a tutti di sbagliare. Figuriamoci se uno non sa che tutte le parole che finiscono con “ione” (sottrazione, frizione ecc. ecc.) hanno una zeta sola… lo sanno anche le capre. E’ semplicemente un errore di battuta… e non sempre le “battute” riescono come vorremmo. Perciò, dovesse capitare anche me (e capita… capita!): “Se sbaglio mi corriggirete” come disse nel suo primo giorno da Papa Karol Wojtyla.

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