Auguro a tutti i Riviani un magico Natale…..pieno di felicità e serenità!!
Buone feste!!!

Auguro a tutti i Riviani un magico Natale…..pieno di felicità e serenità!!
Buone feste!!!
ehehhehhe….anke rivman andrà in vacanza..e mi raccomando:
1) non mangiare molto … non serve una supereroina cicciona..
2) fai molto sesso… serve una supereroina allenata…
3) comprami tanti regalii…
eheheheeh un mega bacioo ed auguriiiiiii di buon nataleeee…… kisssss kikkoh….. rivman
By: kikkoh on 23 Dicembre 2007
at 19:34
Kikkoh……..ecco bravo….in vacanza si va!!!
Riguardo il cibo….non seguirò il tuo consiglio!!Sono una di quelle fortunate che potranno strafogarsi..(ma non lo farò)….e non prendere un grammo!!
Per il sesso stendiamo un telone pietoso….ho gente per casa….fino al 31…e per i regali…..non saprei come mandarteli!
Buon Natale e felicità
Bacio enorme
Diantha
By: dianthaxkikkoh on 23 Dicembre 2007
at 20:18
auguri anche a te bella signora ops tresor^_^ bacino casto sulla guancia…
smackkkkkk
By: LITFIBA on 23 Dicembre 2007
at 21:21
Auguri superdiantha!!
Un baciux!
elenoire:)))
By: elenoire20 on 24 Dicembre 2007
at 05:04
Grazie carissima!
Un grande e felice natale a te!
Baci D.
By: dianthaxelenoire20 on 24 Dicembre 2007
at 16:17
Carissimo……….è da un pò che non ti vedo su riv…..Torna!!!
Ti mando tanti baci…augurandoti un felice Natale!!
Diantha
By: dianthaxlitfibaa on 24 Dicembre 2007
at 16:19
weee che fai senti freedddo senza stufetta ma accontentati se nn fa un po di gelo che natale sarebbe e poi ricordati e natale e le stufette si usanooo molto spesso ah ahh
By: nessuno on 25 Dicembre 2007
at 00:55
E mentre le stelle brillavano nella gelida notte di Natale sbarrai gli occhi su una scia nebulosa bianca, una frusta rompeva il silenzio, un uomo buffo, infaggottito in un abito rosso e con una barba bianca vistosa invitava alle sue renne di trascinare il carretto con orgoglio e dovere.
Un carretto colmo di pacchi,piccoli e grandi,colorati come la fantasia di un incantesimo, sbirciavo ansioso il mio giocattolo mentre le campane del paese suonavano la mezzanotte. Nella scia nebulosa una brillantina cristallina si sparpagliava nell’aria come pollini sciogliendosi e scomparendo, una magia in quel uomo divulgava nel mio respiro, nascosto guardavo tanta richezza misteriosa che tra un camino e l’altro l’immergeva con leggerezza.
Lo ammiravo allontanarsi lungo una strada lunga in quella notte profonda.
Cosi era il mio natale d’infanzia , ricordo la spensieratezza che nel tempo si è consumata nell’adultismo.
Ricordo che tutto quello di cui avevo bisogno nel giorno di natale era di sentire e vivere in quella magia, mi faceva sentire al sicuro e protetto, percepivo che il giorno era speciale.
Mia madre mi raccontava gli eventi del suo natale da bambina, diceva che è un giorno in cui tutti i bambini saranno messi sotto giudizio da un uomo importante.
E io mi preparavo,mentre l’albero veniva abbellito, lettere sparse ovunque venivano riempite di messaggi e auguri.
Nelle scuole disegni più immaginari carrellavano sui muri, il rosso, il colore che non mancava mai, dolci e caramelle riempivano le tasche, cori mistici si infondevano nelle vie.
Questo era il natale che amavo, anche se con il tempo tendenzialmentei ateo mi manca questa magia, la conservo dentro nel mio cuore.
Oggi ho capito che il natale è come una grande formula, che è dentro a tutti a noi, è un concetto categorico per ogni individuo.
All’avvenire del natale nascono i desideri più profondi, le speranze più disperate, un appoggio morale futuristico, un obbligo costitutivo e personale.
Se devo pensare a quanto misero ho vissuto i più bei natali della mia vita cosa devo pensare in quanto oggi sia solo uno dei aventi che sfruttà una incalcolabile scopo economico?
Non penso a nulla, ormai sappiamo tutti che non siamo più bambini, non abbiamo più il consenso di manifestare quelle entità libere, ci obbligano a crescere e manifestare le fantasie che più convengono alle vendite,ci costumizzano di parole e promesse gonfiando quel carretto che non riesce più ad essere trainato.
E quando arriva Natale cerchiamo un regalo prezioso, un amore, una carezza, un sorriso,gli amici più cari,rivedere qualcuno che non c’è più,cerchiamo un senso umano nelle parole , nei gesti, cerchiamo porzioni per alleviare e rallentare il meccanismo che ci sfugge, ci tuffiamo in un unico mare calmo ma che tuttavia in un unico e solo giorno non basta per rigenersarsi dai conflitti quotidiani senza trovare una tregua prolungata.
Il Natale diventa sempre più un giorno comune,rimane soltanto l’unico sforzo per aggrapparci nella preghiera in quel poco in cui crediamo veramante.
Il Natale è magia è soltanto il fatto di essere diventati grandi che la magia ci è stata portata via.
Non ha senso che tutto deve accadere in un solo giorno, c’è troppa miseria che dovrebbe essere coinvolta nelle nostre case, c’è tanta sofferenza che dovrebbe essere curata ogni istante, ci sono tanti carri vuoti che dovrebbero essere riempiti ogni giorno.
Al bambino si insegna l’esistenza del Babbo Natale e dovremmo insegnare che quando crescerà potrebbe volere che un giorno possa essere come quel’uomo buffo vestito di rosso con la barba bianca che scorazza felicie tra i gelidi cieli di dicembre, solo cosi si potrebbe raggiungere il vero senso del dono.
By: MULET on 17 Marzo 2008
at 20:47